Un minuto di silenzio per il mondo. Per tutto il vivente. Per tutti noi

Adesso facciamo un minuto di Silenzio, per tutti gli esseri viventi, persone, animali e piante, morti ingiustamente sul nostro pianeta a causa dell’indifferenza e dell’egoismo umani.
Ci sono tanti modi per uccidere oltre alle guerre, alla fame e alla sete molto più subdoli ed impercettibili alla nostra vista. É esattamente ciò che sta mettendo in atto il sistema capitalista in cui viviamo, che ci educa all’individualismo e all’usa e getta fin dall’età infantile.
Un sistema basato sul PIL e sulla crescita infinita in un mondo fatto di risorse, al contrario, finite. Proprio esso è difatti il vero responsabile dei cambiamenti climatici e della sesta possibile estinzione di massa.
Solo in Italia l’inquinamento da smog causa circa 90 mila morti l’anno, la maglia nera d’Europa, ma ormai non è più una questione di numeri, perchè potremmo fare un elenco infinito di morti ingiuste e popoli sterminati a partire dai 60 milioni di nativi americani, popolazioni indigene dell’Africa e Sudamerica.
Si indicono le giornate della memoria con l’intenzione primaria di apprendere dagli errori commessi nel passato ma non ci rendiamo conto che l’olocausto fa ancora parte della quotidianità  presente.
Un pensiero va anche ai 70  miliardi di animali che perdono, ogni anno, la vita, se si può ritenere tale, considerato che la maggior parte di essi è rinchiusa in veri e propri lager per soddisfare la nostra gola dimenticandoci che madre terra ci ha già donato una sterminata varietà di alimenti in grado di soddisfare il nostro fabbisogno.
La produzione di carne è infatti responsabile del 60% dell’inquinamento di aria ed acqua, tant’è che per produrre intensivamente soglia e mais per nutrire i capi di bestiame di cui ci cibiamo, disboschiamo le foreste pluviali a ritmi allarmanti: ogni secondo sparisce un pezzo di foresta della grandezza di un campo da calcio senza che nessuno di noi se ne accorga. Eppure ciascuno di noi è complice di questo sterminio seppur indirettamente.
In conclusione, vorremmo indirizzare l’ultimo pensiero alle piante e agli alberi che tagliamo criminalmente, dimenticandoci che anche loro vivono, si nutrono, pensano, soffrono  e ci donano l’ossigeno indispensabile per la nostra vita.
Ora chi vuole chiuda gli occhi, respiri e pensi a tutto ciò che può fare, partendo dalle sue semplici scelte quotidiane, per impedire questo disastro.
Dunque fermiamoci, resettiamo il sistema e ripartiamo da una filosofia di vita nuova, all’insegna del rispetto verso madre Natura di cui tutti facciamo parte.
Giulia Governo e Ugo Rossi
due ragazzi italiani, due cittadini del mondo
Pillole di saggezza, a cura di Rosella De Troia

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