UN NUMERO SCONFESSA LE BUFALE DI SALVINI & CO. SULL’IMMIGRAZIONE

C’è una cifra, un numero, sempre taciuto che, di per se, svela in un colpo solo le ragioni della grande folata migratoria degli ultimi anni e i suoi veri responsabili.
Un numero che tacita in maniera definitiva quanti su questa tragedia hanno imbastito un’enormità di menzogne e progetti e analisi politiche di una volgarità senza precedenti e di natura odiosamente e vilmente xenofoba, razzista, antiebraica, anti solidaristica. Una cifra che sbugiarda per sempre chi imputa alle organizzazioni umanitarie o a fantomatici piani di potenti ebrei, di invasione e snaturamento dell’Italia e dell’Europa intera, la responsabilità del fenomeno.
2.500.000. Tanti erano gli immigrati, per la gran parte dall’Africa sub sahariana, che lavoravano nella Libia di Gheddafi. Erano impegnati nella sua agricoltura, nell’edilizia e nei mille rivoli di un’economia fiorente e ricca di occasioni di lavoro.
La Libia era un grande cuscinetto tra la fame di futuro e di reddito della gioventù africana e le sponde del nostro continente.
Quel paese, quella economia, sono stati volutamente distrutti e per quei 2.500.000 e per gli altri che aspiravano a farne parte si è aperta una forbice decisionale drammatica. O tornare a casa, in paesi aridi di offerta di occupazione, ridotti in miseria da secolari e nuove logiche di rapina coloniale. O tentare l’avventura tentando di raggiungere l’Europa.
A spingerli a questo sono stati quelli che hanno voluto la guerra ” umanitaria ” in Libia. Sono stati gli interessi feroci e assassini che puntavano ad eliminare un governo che resisteva ai loro appetiti e volevano una spartizione delle immense risorse, innanzitutto energetiche, di quel paese.
Hanno nomi precisi quegli interessi e i loro paesi.
Francia, Stati Uniti, Inghilterra, il governo italiano dell’epoca guidato da Forza Italia e dalla Lega di Salvini, che balbettò solo qualche distinguo di maniera.Quella folle e suicida scelta di entrata in guerra fu avallata anche dalle principali forze politiche di opposizione.
Dopo un po’ cominciarono ad arrivare i barconi…..Il Mediterraneo divenne un mare di morte. Gli sciacalli tornarono a popolare i cieli della politica puntando il loro viscido e tremolante dito accusatore contro chi tentava di salvare vite o contro fantomatici nemici della nostra civiltà. Proprio loro che del nuovo orrore portavano la prima e più grande responsabilità

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