UN PATTO TRA ONESTI CONTRO CHI VUOLE MANIPOLARE LE NOSTRE COSCIENZE

Ieri sera qualcuno ha fatto circolare per qualche ora un post in cui si mostravano due foto a confronto di Daisy, l’atleta italiana di colore ferita ad un occhio dal lancio di un uovo. In una la ragazza portava una benda all’occhio sinistro, nell’altra, invece, all’occhio destro. Era un fotomontaggio, tra l’altro fatto male, che provava a gettar fango su questa povera ragazza, che invitava a ritenerla poco credibile.
La rete abbonda di operazioni di questo tipo. C’è chi ha raccontato che bambini morti affogati fossero solo dei bambolotti manipolando le immagini. C’è chi ha mostrato porti affollati affermando che si trattava di orde di immigrati pronti a invaderci mentre erano solo gli spettatori di un concerto a Venezia di anni fa. Qualche altro ha usato la foto di un’immigrata strappata al mare insinuando fosse una comparsa viste le unghia perfettamente laccate. Alcuni post hanno invitato alla pubblica condanna di personaggi pubblici attribuendogli dichiarazioni mai fatte o raccontando di pretese di immigrati, mai avanzate, contro nostre tradizioni e persino contro l’uso dei numeri a scuola se non in versione araba. Falsi, solo bufale.
E’ evidente anche a un cieco che qualche manina ben organizzata sta guidando una campagna di confusione e disinformazione. Qualcuno dotato di mezzi consistenti avvelena volutamente i pozzi del nostro ragionare collettivo.
Poco importa come ognuno di noi la pensi, come abbia votato e quali siano le sue bandiere. Tutti dobbiamo sentirci offesi e minacciati da questa opera di manipolazione continua delle nostre coscienze e del nostro sapere sociale. Tutti dobbiamo vivere la preoccupazione che qualcuno voglia distruggere ogni credibilità e ogni informazione. Nella notte buia in cui nulla è credibile a regnare sono solo i burattinai e i tiranni e credo che nessuno di noi voglia loro consegnare ogni potere.
Ecco. Questa è una battaglia che può riunificare le persone oneste di ogni fronte. I manipolatori vanno fermati e sanzionati. La magistratura deve intervenire e far luce su chi siano, e quali interessi li muovano, gli avvelenatori della nostra democrazia.

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