FRANCIA: “UNA CRICCA MAFIOSA ALLA CONQUISTA DELL’AFRICA”

Jacques Dupuydauby conosce molto bene Vincent Bollorè. Per molti anni sono stati soci in tante scorribande affaristiche nelle ex colonie francesi. Poi Bollorè gli ha mosso guerra strappandogli affari vitali in Togo. Ed è stato odio, un odio mortale. Una sequenza di cause giudiziarie che è costata persino una condanna a più anni di galera per Dupuydauby che non si è arreso. Anzi. E’ probabilmente lui, le sue denunce e i suoi dossier, ad aver messo nei guai Bollorè e i suoi santi in paradiso. Aprendo uno squarcio di verità sulla reale natura degli affari della Francia nelle sue ex colonie in Africa.
Questo è quanto ci ha raccontato.

La Francia aveva delle importanti colonie in Africa e quando il Generale De Gaulle ha deciso di dare l’indipendenza a questi paesi, gli accordi politici ed economici che sono stati fatti, hanno permesso comunque il controllo di questi paesi anche se il tutto è stata chiamata cooperazione. Insomma ,grossomodo, la filosofia della Francofonia è stata: “ voi non toccate i nostri interessi economici e noi.. Beh, noi vi daremo protezione militare e diplomatica a livello internazionale” . Nel corso degli anni le cose sono evolute e si è creato un sistema per cui i governi africani di queste nazioni, certi uomini politici africani, hanno finanziato uomini politici francesi nelle loro campagne elettorali. Insomma la situazione si è ulteriormente pervertita. Poi, dopo alcuni anni ancora, il sistema è ulteriormente cambiato. Dopo che Sarkozy è andato al potere, il precedente sistema che era chiamato l’affare delle valigette, cioè “ io ti proteggo ma tu mandami delle valigie piene di soldi per la mia campagna elettorale” , bene, questo sistema si è ulteriormente evoluto. Abbiamo avuto un presidente della repubblica, e la mafia che c’era intorno a lui, la chiami come vuole, che si è accaparrata in ogni modo degli affari in Africa. E lo ha fatto utilizzando i mezzi ed il potere dello stato, per far arricchire i propri amici. In che modo?
Sa, la Francia è il paese dei diritti dell’uomo, delle liberta, ridicolo, veramente ridicolo, ma voi ci credete e se la Francia dice che un paese è libero, se gli da la sua benedizione, il discorso è chiuso, è così per tutti, per il mondo intero. Se invece la Francia contesta la democraticità delle elezioni in un paese, per quel paese è finita. Le elezioni sono nulle. Guardi cosa è successo alla Libia di Gheddafi. Ma le faccio qualche altroesempio. Se c’è un paese che non ha alcun rispetto dei diritti umani, dove le elezioni sono truccate, dove anche se non hai vinto le elezioni, vieni riconosciuto comunque presidente dalle Nazioni Unite, questo e’ il Togo. E il Togo ha presieduto, per volere francese, addirittura il Consiglio delle Nazioni Unite. Come e’ possibile? Da dove viene questa strana verginita’ politica? La Francia garantisce per il Togo e lo fa perche’ il presidente padrone del Togo fa fare tanti affari alle imprese francesi. E’ un amico.
La faccenda della Costa d’Avorio è una storiaccia solo apparentemente complessa. In Costa d’Avorio ci sono tantissimi francesi e tantissimi interessi francesi. Il presidente Gbabo era visto come una minaccia. Bene, sono arrivate le elezioni e apparentemente le ha vinte il signor Ouattara’. Ed è stato riconosciuto immediatamente dalla comunità internazionale nonostante ci fossero seri dubbi sulla legittimità di quel voto. Sa perché? il signor Ouattarà è un grande amico, e tutti lo sanno, del signor Sarkozy.

Un altro esempio. Il presidente del Benin e’ andato alle elezioni. Ha ricevuto tra il 42 e il 43 per cento dei voti al primo turno. Si doveva fare il ballottaggio ma lui si è dichiarato vincitore e non ha fatto svolgere il secondo turno delle elezioni. In pratica ha fatto un colpo di stato, ma la Francia lo ha riconosciuto presidente. Come e’ possibile? Perché, prima delle elezioni, ha fatto in modo che una parte importantissima, praticamente l’interezza dell’economia del suo paese fosse concessa alle imprese francesi. Di tutte queste strane storie c’ è stato quasi sempre un unico beneficiario. A guadagnare da questo modo di fare in tanti paesi africani è stato il gruppo Bollore’ che come una piovra affaristica domina i mercati dell’Africa francofona.
Io operavo in Togo, avevo la gestione dei porti in Togo e Sarkozy ha detto al presidente del Togo: “voi avrete le elezioni tra un po’ ed allora …se voi non togliete la gestione del porto a Jacques Dupuydauby
e non la date a Bollore’ io non riconoscerò mai la vostra rielezione. E’ esattamente quello che è successo.
Perché Sarkozy ha fatto tutto questo per Bollorè?
Tutti sanno chi è Bollore’. Il signor Bollore’ è un tipo che ha anche un grande yacht, una barca magnifica, che ha portato in viaggio il nostro presidente della repubblica. Lui ha degli aerei, gli stessi che hanno usato Sarkozy e la sua sposa, persino la cameriera della moglie, ed i suoi figli, per fare dei viaggi a spese del gruppo Bollore’. Insomma, come dire, sono grandi amici. La Francia è stata la repubblica degli amici e questo non sarebbe grave se per questa amicizia non fossero stati utilizzati i poteri dello stato. Sarkozy ha fatto delle pressioni fortissime sui capi di stato africani, facendosi forte della presenza militare della Francia, del ruolo diplomatico internazionale della Francia, e questi paesi non volendo perdere il favore della Francia, in cambio hanno dato al signor Bollore’ delle concessioni e degli appalti che questo signore ha sfruttato vergognosamente a suo solo profitto… Già…Il problema è proprio questo. A suo solo profitto?

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