Vaffanculo. La vita è mia

Mi chiedo come mai per noi donne le giornate siano sempre così corte.

Il tempo fugge e io lo rincorro costantemente,  anche nei sogni.

Corro per questo maledetto bisogno di fare le cose giuste e sentirmi dire almeno una volta che sono brava.

Brava per tutti. E tenere tutto insieme.

Vorrei fare la stronza ogni tanto, ma la principessa o la crocerossina buona che c’è in me e mi hanno fatto sorbire, mascherata da “storie della buonanotte”, a scuola, nelle parole degli adulti, della letteratura, ha la meglio.

Per questo combatto. Per essere maschio almeno un po’. Un campione o principe. Un supereroe. Non importa.

Allora avrei il tempo giusto.

Non sarei sempre di corsa. Non avrei bisogno di piacere. Non dovrei essere salvata.

Sarei sazia di me stessa.

Mi alzerei al mattino, sarei un padre presente, forse, avrei una moglie che mi prepara il caffè, che mi ha fatto la lavatrice e mi ha permesso di essere fuori di casa all’ora giusta, di entrate in ufficio e dimenticarmi il resto.

Invece sono donna e corro, corro e nonostante tutto mi piace essere donna.  Forse per quella forma di masochismo che ci contraddistingue.

Forse perché ci hanno insegnato così. Fai tutto quello che devi. Raccogli le mutande, cucina del cibo sano ma buono, aggiusta, contribuisci all’ economia della famiglia, fai sesso anche se non ne hai voglia, uno o meglio due figli.

Caricati come un mulo. Cerca di risparmiare. Cinquanta euro per la spesa devono bastare.  Media con tuo marito per i figli. Parla con i professori. Occupati della scuola.

Vai a trovare la suocera.

Non vestirti da suora ma nemmeno da zoccola.

Sii materna al punto giusto ma ricordati che sei anche moglie.

Se vuoi fare qualcosa di tuo sveglia alle sei, alle cinque oppure niente.

Ma ricorda: prima il resto.

E allora, oggi non sará diverso da ieri e da domani. Per molte di noi. Lo so. Alcune si sono smarcare o si stanno smarcando ma la pagano cara.

A tutte darei un consiglio di quelli intellettualmente vincenti.

Lasciatemelo dire, ogni tanto, un sano vaffanculo è necessario. Vaffanculo, la vita è mia.

E quando ci riesce, è bellissimo.

Penny

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1 Response

  1. Tiziana ha detto:

    In un film intitolato “Sette lune e mezzo” la Claudia Gerini che, interpretava il ruolo di una donna che presta il suo utero alla sorella per farla diventare madre, dice questa frase: “La via della felicità è lastricata di vaffanculo!” Mai consiglio fu più appropriato e prezioso. Da allora me lo ricordo molto spesso!

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