VENTI DI GUERRA TRA STATI UNITI E CINA

Il Pentagono ha riferito che i bombardieri B-52, in grado di trasportare armi nucleari, hanno sorvolato il Mar Cinese Meridionale, una regione la cui sovranità è rivendicata da Pechino, che ha sempre reagito con rabbia a questo tipo di azioni da parte degli Stati Uniti. Uniti.
Un portavoce americano ha cercato di sminuire il simbolismo dall’operazione che ha definito “un’operazione regolare” sviluppata su “spazio aereo internazionale”. Il segretario alla Difesa statunitense, James Mattis, ha dichiarato che non è un gesto “fuori dell’ordinario “e ha aggiunto che non si aspetta che la spirale di tensione nei rapporti bilaterali tra Pechino e Washington aumenti ulteriormente. Fatto sta che il sorvolo di B-52 nelle vicinanze del loro territorio era un’azione ricorrente quando gli Stati Uniti volevano inviare un messaggio alla Corea del Nord, nel periodo in cui le relazioni tra i due paesi erano al minimo.
L’escalation di tensione tra Pechino e Washington,poi, non si limita solo alla guerra commerciale e si è estesa ai rapporti dell’America con di Taiwan con la vendita di un nuovo pacchetto di armi all’ isola, le sanzioni applicate dagli Stati Uniti all’ esercito cinese e le accuse lanciate dal presidente Trump contro la Cina, da lui accusata di aver tentato di interferire nelle elezioni legislative el prossimo novembre. Il presidente cinese Xi Jinping ha reagito resuscitando la tesi dell’ “autosufficienza” -un concetto reso popolare dal maoismo e ancora governa la politica quotidiana della Corea del Nord- un altro segno di come gli attacchi continui di Trump stiano solo rafforzando l’ortodossia marxista che si credeva in declino nella nazione asiatica.
“A livello internazionale, è sempre più difficile per la Cina ottenere tecnologie avanzate e conoscenze di base. L’unilateralismo e il protezionismo commerciale stanno dilagando e ciò ci costringe ad adottare un approccio autosufficiente. Questa non è una brutta cosa. La Cina dipende da se stessa “, ha detto Xi Jinping.
Questo importante messaggio del leader cinese è stato pronunciato nel corso di un viaggio di ispezione ad una fabbrica nella provincia settentrionale di Heilongjiang. Una scena che ha ricordato la similare dinamica cui si assiste in Corea del Nord, dove il leader massimo usa questo tipo di visite per dettare le linee politiche del suo paese. Gli esperti, poi, rimarcano il simbolismo scelto per la visita del presidente cinese. Ha scelto una fabbrica di stato di macchinari pesanti costruita durante gli anni ’50, quando l’autarchia maoista regnava in Cina.
Per Ding Yifan, un ricercatore Istituto di strategia nazionale dell’Università di Tsinghua, l’enfasi di Xi sull’ “autosufficienza” indica che Pechino è disposta a condurre la lotta contro gli Stati Uniti fino alla fine, senza alcun compromesso “ ” L’autosufficienza di cui parla il presidente della Cina è la stessa dei vecchi tempi. ma le implicazioni possono essere molto diverse. Se la Cina riesce ad affrontare la guerra commerciale in corso e ai assicura un vantaggio nell’avanzamento tecnologico e manifatturiero, diventerà il primo paese del mondo “, ha affermato lo studioso.
Questa situazione di crescente conflitto, poi, sta riportando in auge le posizioni dei settori più ortodossi del Partito Comunista (Cinese.
La vendita di armi a Taiwan che ha particolarmente aggravato il clima di scontro e dato spazio nei media ufficiali a più voci da vera e propria guerra fredda.
Più esponenti della nomenclatura cinese hanno scritto sul Global Times che “gli Stati Uniti stanno giocando con il fuoco” e che “le loro azioni in grado di creare il potenziale di un conflitto militare. E’ una bomba a orologeria e il detonatore è nelle mani degli Stati Uniti. L’editoriale del quotidiano ufficiale China Daily ha affermato mercoledì che Trump “sta tentando di sfidare in modo aggressivo gli interessi della Cina sul fronte economico e militare”. Il giornale ha aggiunto che il suo paese “deve prepararsi al peggio” e ” a essere pronto a rispondere in modo adeguato alle provocazioni degli Stati Uniti. Quando si tratta di sovranità nazionale e integrità territoriale, non c’è assolutamente spazio per il compromesso”.
Internamente, poi, l’assalto degli Stati Uniti è servito alle autorità del PCC per intensificare il controllo di Internet, restringere ulteriormente la diffusione di serie straniere che potrebbero contravvenire all’ideologia marxista difesa dal governo, rafforzare la repressione contro la minoranza musulmana dello Xinjiang ed estendere il suo controllo sulla città autonoma di Hong Kong.

Javier Espinosa per EL MUNDO

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