Vi auguro di poter meritare che vi chiamino pazzi…

Vi auguro di poter avere il coraggio di essere soli e l’ardimento di stare insieme, perché non serve a niente un dente senza bocca, o un dito senza mano.
Vi auguro di poter essere disubbidienti ogni qualvolta ricevete ordini che umiliano la vostra coscienza o violano il vostro buon senso.
Vi auguro di poter meritare che vi chiamino pazzi, come sono chiamati pazzi tutti coloro che si rifiutano di dimenticare ai tempi dell’amnesia obbligatoria.
Vi auguro di poter essere così cocciuti da continuare a credere, contro ogni evidenza, che vale la pena di essere uomini e donne.
Vi auguro di poter essere capaci di continuare a camminare per i cammini del vento, nonostante le cadute e i tradimenti e le sconfitte, perché la storia continua, dopo di noi, e quando lei dice addio, sta dicendo: arrivederci.
Vi auguro di poter mantenere viva la certezza che è possibile essere compatrioti e contemporanei di tutti coloro che vivono animati dalla volontà di giustizia e dalla volontà di bellezza, ovunque nascano e ovunque vivano, perché le cartine dell’anima e del tempo non hanno frontiere.

Eduardo Galeano

 

Pillole di saggezza, a cura di Rosella De Troia

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1 Response

  1. luigi bertuzzi ha detto:

    Cari Pazzi, cosa aspettate ad unirvi?

    Cosa aspettate a convincere qualche redazione di sito web che i pazzi come noi hanno bisogno di essere abilitati a dialogare, perché con i commenti non si va da nessuna parte?

    Il tema del dialogo l’ho proposto, come ennesimo esempio di quel che ho detto sui commenti, su ilmanifesto punto it – edizione 15.12.2018 – a proposito dell’articolo intitolato … “Dentro il laboratorio italiano del nazionalpopulismo”
    COMMENTO
    “Sarebbe interessante ragionare un po’ su come si è arrivati a vivere in un mondo “antisistema”, usando una logica “di sistema” basata sull’uso di concetti informatici.

    Servirebbe ad evidenziare alcuni errori di percorso, dovuti all’assenza della politica, in momenti del processo d’innovazione digitale, che potevano essere vissuti consapevolmente solo a livello di Comunità Europea.
    Si potrebbe così ricominciare a vivere un’esperienza di dialogo, tra …

    1) un sistema sociale [quello di una comunità di portatori d’nteresse ad avviarlo e a mantenerlo, il dialogo]

    2) un sistema tecnico [quello di una comunità di portatori d’interesse ad adeguare gli strumenti necessari, agli obiettivi del dialogo]

    Il Web è stato generato da quel dialogo, tra persone di quei due tipi di sistema, in un ambiente [europeo!] socialmente organizzato per renderlo possibile”
    FINE COMMENTO

    Cordiali saluti e auguri da un nonno, che cerca di “passare il testimone” sugli errori che hanno fatto perdere di vista, alle istituzioni, l’importanza di mantenerlo, quel dialogo.

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