Vil razza padrona

Appena qualche anno fa sbraitava di ” Roma ladrona” puntando il dito contro una politica che faceva scempio del paese. E prometteva di “pulirsi il culo con il tricolore”.

Oggi della peggior politica è campione e continua a far vilipendio dei valori del paese.

Ieri, sdraiato comodamente sotto l’ombrellone, mentre ancora una volta si faceva bello del lavoro altrui pubblicando post su operazioni delle forze dell’ordine costate mesi e anni di lavoro, il ministro degli interni, che una volta sbraitava per le scorte di politici mandate a far la spesa, ha dato esempio della sua visione medievale del potere.

Una moto d’acqua, un mezzo della polizia utile a sorvegliare le spiagge e salvare persone, utilizzata come luna park per uno dei suoi figlioli. Un giornalista che riprendeva la scena intimidito.

Tutto in pubblico. Mostrando la peggior protervia del potere a chi era presente, insegnando ad un ragazzino il disprezzo della cosa pubblica, esponendolo.

Non contento ha chiesto che non si prendessero provvedimenti verso i poliziotti che si erano adoperati per questo schifo. ” Errore mio. Ma sono un padre…”.

Può un ministro degli interni, uno che dovrebbe tutelare l’ordine pubblico e il rispetto della legge, invocare, a sua discrezione,  che non si applichi la legge? Siamo alla follia!

Una follia quotidiana. Fatta di leggi sistematicamente violate.

Può un ministro degli interni dire di non saper nulla di 49 milioni frodati dal suo partito? In un paese civile, un ministro degli interni si darebbe da fare per scovarli e restituirli

Può un ministro degli interni farsi beffe di un parlamento che lo chiama a rispondere per una trattativa per una tangente milionaria operata da uno dei suoi fedelissimi con una potenza straniera ostile? In un paese civile questo comportamento avrebbe un solo nome: tradimento e viltà.

Può un ministro degli interni prendersi beffe di provvedimenti della magistratura e continuare a diffamare e esporre al linciaggio dei suoi persone giudicate innocenti? In un paese normale questo avrebbe una sola conseguenza. Dimissioni!

Può un ministro degli interni manovrare l’opinione pubblica diffondendo false paure, lasciando crescere xenofobia e razzismo?

Puo’ un ministro degli interni lasciar campo libero sui suoi media ad ogni orrore, dal sessismo, all’audio di uno stupro, alla discussione su giustizia sommaria e linciaggio e persino su possibili squadroni della morte? Può lasciar crescere l’idea dell’uomo forte al comando? Del salvatore della patria?

In un paese civile le massime istituzioni dello Stato sarebbero intervenute da tempo. Il loro silenzio è un orrore mentre si fa scempio di democrazia. La nostra.

 

CHIUSURA IMMEDIATA DELLE PAGINE SOCIAL DI MATTEO SALVINI

BASTA ODIO !

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Silvestro Montanaro

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