Vogliono che diventiamo tutti schiavi finanziari

Antonio mi guarda sconsolato.

Quaranta anni, due figli, lavora in un bar. 14 ore al giorno, ma il suo contratto ne registra solo quattro. Gli è finalmente arrivata la cassa integrazione. 150 euro, niente altro. Intanto da mesi non riesce a pagare fitto e bollette, per andare avanti ha contratto debiti.

Antonio è destinato a essere uno schiavo. Uno schiavo del debito. La sua vita, quella della sua famiglia, già ai limiti, è condannata a queste feroci catene.

Come Antonio, nel nostro paese, ne esistono milioni. In giro per il mondo gli Antonio si contano a centinaia di milioni. Meglio ancora a miliardi.

Il coronavirus non è assolutamente un virus democratico che colpisce indifferentemente tutti. ha fatto e fa strage soprattutto fra gli ultimi che possono la maggioranza di chi vive nell’assurdo chiamato Terra.

A pagare il prezzo più salato dell’epidemia sono loro.

Il covid ha messo le ali ai processi di sostituzione del lavoro umano con automazione, robotica e intelligenza artificiale.

Il covid ha accelerato il processo di schiavizzazione dell’umanità, di gran parte di essa, alla servitù del debito. Lo ha fatto bruciando in un colpo solo ogni possibilità di resistenza a quanto le regole del nostro mondo già producevano. Per chi vive a stento con ciò che guadagna pur di arrivare a fine mese il lockdown, la sua gestione, da noi e nel mondo, ha cancellato ogni piccolo risparmio degli Antonio. Li ha lasciati in balia del debito, sotto la minaccia dello sfratto, di ogni umiliazione e ricatto. Sono più di 200.000 le famiglie, solo in Italia, che ora rischiano lo sfratto.

E’ stata operata, con le scelte fatte, la più feroce patrimoniale possibile su scala planetaria. Sulla pelle degli ultimi della Terra. Con grande festa della grande finanza che non a caso festeggia.

L’angoscia di massa che si è creata è divenuta strumento di potere, di infame ricatto. Chi ha resistito al lockdown, i Trump, i Bolsonaro, hanno giocato su questa paura, sulla concreta possibilità di perdere tutto. Hanno invitato a scegliere tra il rischio di morire guadagnando e quello di vivere in miseria.

Un ricatto atroce. L’ennesima prova, se ce ne fosse bisogno, della volontà delle elites dirigenti del pianeta di non voler cambiare nulla.

Loro hanno la responsabilità di quanto è accaduto ma fanno pagare il prezzo a chi non ha come difendersi.

Da questo orrore si esce solo prendendo consapevolezza che l’attuale sistema di regole che governa il mondo è semplicemente folle e criminalmente folle. E va radicalmente cambiato perché il più crudele degli usurai è questo sistema.

Il pianeta vive insieme una crisi biologica, una crisi climatica, la crisi di un modello fondato sul lavoro umano che macchine e intelligenza artificiale stanno mettendo in discussione. Ogni promessa di nuova occupazione è menzogna, il tempo della piena occupazione è definitivamente tramontato stando le regole attuali.

Deve cambiare tutto per salvare il pianeta. Per rendere le opportunità offerteci dal progresso scientifico un’occasione per tutti. Lavorare meno, lavorare tutti. Reddito universale. Bisogni delle donne e degli uomini finalmente al centro.

Una rivoluzione? Si. E sarebbe ora.

silvestro montanaro

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1 Response

  1. Avatar MAURIZIO COSTA ha detto:

    Sono d’accordissimo! E’ uno slogan piu’ che saggio e ragionato, già noto da tempo: LAVORARE MENO, LAVORARE TUTTI!…..

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